Progetto di fattibilità tecnico economica: Corona Verde – Chivasso

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_luogo

Luogo
Chivasso (TO)

_committente

Committente
Comune di Chivasso

_periodo

Periodo
2023-24

dimensioni

Superficie
80 ha

Il Comune di Chivasso, nell’ottica del riordino e della riqualificazione del proprio territorio, vuole intraprendere politiche di rinverdimento, riduzione delle isole di calore, connettività ecologica e deframmentazione degli habitat peri-fluviali che caratterizzano il territorio Chivassese.

Con il progetto Corona Verde si vuole migliorare ulteriormente la connettività verde di Chivasso andando ad unire i parchi del Bricel, del Sabiunè, le aree limitrofe del parco fluviale del Po Piemontese e, infine, la connessione con il Parco Mauriziano.

Agli interventi di connettività delle aree verdi e del miglioramento ecologico delle reti esistenti, si accompagnano interventi di fruizione delle aree stesse e di miglioramento della qualità ambientale dell’ambito urbano.

Il progetto prevede ad esempio:

  • Installazione di un info point in zona del Sabiunè con funzione di centro studi, aule didattiche e centro informazioni.
  • Miglioramento della sentieristica esistente e integrazione di una nuova.
  • La riqualificazione delle aree degradate
  • Formazione di nuove aree verdi

Inoltre molte aree attualmente pavimentate asfaltate (parcheggi, piazzali) verranno de-impermeabilizzate: tale azione si inserisce nel quadro ecologico del progetto Corona Verde, avendo indubbi benefici di tipo ambientale e sociale, senza dimenticare gli aspetti legati al deflusso idrico alla mitigazione delle isole di calore urbano.

Importo lavori: € 8.500.000,00

Il Parco fluviale del Sabiunè, alla confluenza tra Orco e Po, è oggi un corridoio ecologico rinaturalizzato che restituisce a Chivasso un grande affaccio sul paesaggio d’acqua e boschi.

Grazie al progetto “Nuovi percorsi presso il Parco fluviale del Sabiunè”, l’area è stata resa più accessibile e leggibile: nuovi percorsi ciclopedonali, itinerari sensoriali e punti di osservazione dell’avifauna permettono di vivere il parco in modo immersivo, ma rispettoso delle zone più sensibili.

La riqualificazione ha interessato 42 ettari inseriti nella Rete Natura 2000, con nuove piantumazioni pensate per incrementare la biodiversità e migliorare la resilienza ecologica lungo il Po piemontese.

In questo quadro, Anthemis ha curato la progettazione esecutiva e la direzione lavori degli interventi di valorizzazione ambientale e implementazione della biodiversità, accompagnando il Comune nel delicato equilibrio tra tutela, fruizione e rigenerazione di un ex ambito industriale trasformato in cuore verde della città.  Il riconoscimento nazionale “La Città per il Verde” premia proprio questa visione: un parco fluviale che diventa infrastruttura ecologica, spazio di benessere per la cittadinanza e laboratorio aperto di educazione ambientale.

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