Alternative sostenibili agli sprechi del Black Friday

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Puntuale come ogni anno l’ultimo venerdì di novembre arriva il Black Friday, un’occasione di acquisto compulsivo di prodotti a prezzi scontatissimi con conseguenze devastanti sull’ambiente e sull’economia.

Il Black Friday rimane uno dei giorni simbolo del consumismo più smodato, alimentando un’economia di consumo usa e getta, dove a pagarne le conseguenze è sempre il pianeta. Infatti, effettuare molti acquisti significa consumare più risorse, con maggiori emissioni legate alla produzione e al trasporto delle merci, ma soprattutto significa una montagna di prodotti e di imballaggi da smaltire.

Negli ultimi anni in risposta a questo shopping sfrenato e nocivo, sono nati il Buy Nothing Day e il Green Friday, movimenti paralleli al Black Friday che riportano in auge valori come il consumo consapevole e solidale. La parola d’ordine? Responsabilità nella scelta degli acquisti e dei consumi.

Il Buy Nothing Day propone di per un giorno di non comprare assolutamente nulla, mentre il Green Friday propone di promuovere un’azione positiva per l’ambiente insieme all’acquisto del prodotto. Alcune aziende scelgono di piantare alberi, altre aziende scelgono di donare parte dei ricavi ad associazioni che si occupano di sostenibilità ambientale e sociale. Fermo restando che, prima di acquistare un prodotto nuovo, c’è la possibilità di riparare e riutilizzare i prodotti che già abbiamo, di noleggiare prodotti e servizi condividendoli in un’ottica di sharing economy e, infine, è possibile valutare l’acquisto di prodotti ricondizionati o usati, perché quello che non va più bene per altri può andar bene per noi.

Anthemis Environment fornisce supporto e consulenza alle aziende per migliorare le performance ambientali e intraprendere un approccio più consapevole dei propri impatti sul pianeta.

(di Beatrice Cavallari)

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