Analisi di materialità: perchè è importante

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L’analisi di materialità viene impiegata nel contesto del bilancio di sostenibilità per avvicinare la rendicontazione dell’impresa alle attese degli stakeholder.

Si tratta di uno strumento promosso dal GRI (Global Reporting Initiative), un’organizzazione internazionale indipendente, nata con l’obiettivo di creare delle linee guida per agevolare le imprese e le organizzazioni nella comunicazione degli impatti legati alle proprie attività.

Per condurre un’analisi di materialità, è importante in primo luogo definire i potenziali temi materiali e i loro perimetri. In una seconda fase, è necessario individuare e selezionare gli stakeholder rilevanti per l’azienda, coinvolgendoli successivamente in un processo di indagine. Obiettivo dell’analisi è fornire un quadro di temi e valori, in ambito ESG, più rilevanti per l’azienda e per i portatori di interesse.

I risultati dell’analisi possono essere riportati in una matrice di materialità. Si tratta di un grafico che rappresenta i valori rilevanti per l’azienda (asse Y) e per gli stakeholder (asse X). La lettura dei risultati consentirà l’individuazione degli elementi più significativi per entrambe le parti, che avranno priorità di trattazione all’interno del report.

L’analisi di materialità si configura dunque come uno strumento strategico, utile per aumentare l’efficacia nella comunicazione del proprio impegno di sostenibilità.

Il principale limite di questo approccio è il rischio di autoreferenzialità. Per arginarlo, oltre al coinvolgimento diretto degli stakeholder nel processo di elaborazione, è possibile per le aziende ricorrere all’intervento di consulenti esterni e di professionisti indipendenti.

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