Che cos’è la bioeconomia?

null

Con il termine “bioeconomia” si indica un’economia ecologicamente e socialmente sostenibile, che usa risorse biologiche e rifiuti come input per l’alimentazione, la produzione energetica e industriale di beni materiali, a cui si attribuisce un ruolo importante per raggiungere gli obiettivi dell’economia circolare.

Secondo la pubblicazione del nova-Institut, The “Circular Bioeconomy” – Concepts, Opportunities and Limitations”, l’economia circolare non è completa senza la bioeconomia e viceversa.

Infatti, i rifiuti organici e gli scarti possono essere integrati nell’economia circolare attraverso processi di bioeconomia. Secondo un rapporto dell’OCSE, “The Bioeconomy to 2030: designing a policy agenda”, la bioeconomia avrebbe, inoltre, la capacità di imprimere un impulso positivo alla rivoluzione industriale grazie, ad esempio, alla ricerca nel campo delle materie prime rinnovabili che può innovare i settori delle materie prime, della produzione energetica, al fine di garantire una sostenibilità ambientale, economica e sociale.

In Italia, la bioeconomia comprende i settori dell’agricoltura, delle foreste, della pesca, dell’industria alimentare e delle bevande, della cellulosa e della carta, del tabacco, produzione tessile, biofarmaceutica e della bioenergia. Dal punto di vista ambientale la porta con sé opportunità come:

  • la riduzione della pressione ambientale sugli ecosistemi e loro conservazione grazie all’utilizzo di risorse rinnovabili;
  • la riduzione della dipendenza da risorse scarsamente disponibili in Italia;
  • il miglioramento della gestione dei rifiuti utilizzabili nelle attività produttive derivanti da fonti rinnovabili.

Il nostro paese ha lanciato nel 2017 la Strategia Nazionale sulla Bioeconomia, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 un aumento del 15% nella performance della bioeconomia rispetto alla stima di 328 miliardi di euro. Per raggiungere tali scopi le applicazioni biotecnologiche rappresentano uno strumento importante per aumentare la produttività, la qualità dei prodotti e la sostenibilità dei settori della bioeconomia.

(di Graziella Pillari)

ALTRI ARTICOLI: