COP26: UNA CORSA CONTRO IL TEMPO

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Glasgow. Ultima giornata della COP26, l’annuale conferenza delle Nazioni Unite sul clima, dopo due settimane intense di negoziati.

Arrivata stamattina una nuova versione della bozza di risoluzione che dovrebbe servire da base per il rush finale dei negoziati, che dovrebbero terminare entro le 19 della giornata odierna, anche se con ogni probabilità si continuerà a trattare nel fine settimana.

La nuova bozza mantiene riferimenti a:

  • Ridurre l’anidride carbonica del 45% entro il 2030, rispetto al livello del 2010, e raggiungere le 0 emissioni intorno alla metà del secolo;
  • Contenere l’aumento della temperatura globale media ben sotto 2 gradi dai livelli preindustriali, compiendo il massimo sforzo per restare entro la soglia di 1,5 gradi:
  • Accelerare l’uscita dal carbone e dalle altre materie fossili.

Tra gli accordi annunciati finora tra gruppi di paesi si possono annoverare:

  • L’alleanza Boga (Beyond Oil and Gas Alliance). Proposta da Danimarca e Costa Rica, l’alleanza riunisce i paesi che si sono impegnati a porre fine alle nuove concessioni di licenze per l’esplorazione e la produzione di petrolio e gas. Tra i paesi che si inseriscono come firmatari c’è anche l’Italia.
  • Patto di cooperazione Cina-Stati Uniti. I paesi con le emissioni più alte al mondo di gas serra hanno inaspettatamente fatto una dichiarazione congiunta esprimendo la comune volontà di affrontare con maggiore ambizione il cambiamento climatico riducendo le emissioni inquinanti in questo decennio.
  • La promessa di oltre 100 leader mondiali di porre fine alla deforestazione entro il 2030, incluso il Brasile, sede della foresta pluviale amazzonica
  • Maggiori finanziamenti per aiutare i paesi in via di sviluppo ad adattarsi ai cambiamenti climatici e ad affrontare i danni e le perdite che ne derivano

Oggi, gli occhi sono tutti puntati a Glasgow, per vedere se le delegazioni mondiali riusciranno a trovare un accordo soddisfacente per salvare il Pianeta.

(Di Beatrice Cavallari)

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