Etichettatura degli imballaggi

null

I consumatori si impegnano sempre più a fare acquisti sostenibili, prestando anche molta attenzione al packaging del prodotto. Tuttavia, intorno agli imballaggi c’è spesso confusione su dove e come differenziarli.

Secondo un’indagine condotta da Economia circolare e Junker, solo il 40% delle etichette degli imballaggi esaminate sono risultate chiare e comprensibili agli utenti. La restante parte si è rivelata incorretta, confusa e contraddittoria, questo a causa della mancanza di una regolamentazione unica e coerente sulla materia.

Questa situazione dovrebbe migliorare a partire dal 1° gennaio 2022, quando entrerà in vigore quanto previsto dal D.lgs 116/2020 (che recepisce la direttiva UE 2018/852) sull’etichettatura degli imballaggi. Sarà obbligatorio, infatti, riportare sull’etichetta alcune informazioni minime, in modo da informare correttamente i consumatori e facilitare la differenziazione e il riciclo del rifiuto da imballaggio.

  • Tutti gli imballaggi dovranno essere etichettati seguendo le norme tecniche UNI applicabili, in conformità con le determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea;
  • I produttori dovranno classificare l’imballaggio e indicare la natura di tutti i materiali che li compongono.

CONAI insieme all’Istituto Italiano Imballaggio ha elaborato delle linee guida sull’etichettatura ambientale degli imballaggi, in modo da aiutare le imprese ad applicare la nuova normativa.

(DI GRAZIELLA PILLARI)

ALTRI ARTICOLI: