Il 21 febbraio i crediti climatici dell’ETS, il sistema di scambio delle quote di emissione dell’Unione Europea, hanno toccato un nuovo record. Per la prima volta, è stata superata la quota di 100 euro per tonnellata di anidride carbonica equivalente.
ETS: funzionamento
L’Emission Trading System (ETS) è il principale strumento europeo per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 nei settori industriali più energivori e nel comparto dell’aviazione. Il Sistema, introdotto e disciplinato dalla Direttiva 2003/87/CE, si basa su un approccio “cap and trade”, che lega il prezzo delle quote alla dinamica domanda-offerta.
I motivi del prezzo record
Prima della fine del 2020, il prezzo delle quote era sotto i 30€ a tonnellata, mentre nell’agosto 2022 si assestava attorno agli 80 euro. L’aumento registrato rappresenta dunque un evento molto significativo.
Tra le cause del rialzo, la riduzione del costo del gas (che potrebbe stimolare l’attività industriale mondiale) e l’uso considerevole del carbone nell’ultimo anno, in relazione alla guerra in Ucraina.



