Fairtrade: filiere agricole più giuste per le persone e l’ambiente

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La nostro viaggio nel mondo delle certificazioni, oggi ci porta in giro per il mondo. Forse molti di voi hanno già visto, su più alimenti, questo logo.

Vi invitiamo a leggere la breve intervista qui di seguito per scoprire il valore e l’importanza che ricopre questa certificazione nelle nostre semplici scelte quotidiane.

Quali sono i valori e la filosofia che costituiscono l’anima della certificazione FAIRTRADE?

Fairtrade è un’organizzazione internazionale che lavora per combattere le ingiustizie lungo le filiere agricole del Sud Globale. La produzione di cibi che consumiamo quotidianamente come cacao, banane e caffè in molti casi avviene a discapito delle persone e dell’ambiente. Redditi troppo bassi per gli agricoltori e per gli operai agricoli, discriminazioni sul luogo di lavoro e contesti ad alto rischio, ma anche danni alle foreste e alle risorse naturali sono purtroppo situazioni molto frequenti.

Per trovare un’alternativa a tutto ciò è nato il circuito di certificazione del commercio equosolidale Fairtrade. Coinvolgendo in partnership le aziende impegnate in queste filiere, Fairtrade assicura che gli agricoltori ricevano un Prezzo Minimo Fairtrade, tale da coprire i costi medi di una produzione sostenibile, e il pagamento di un Premio Fairtrade, ovvero un extra per realizzare dei progetti di aumento della produttività, per il miglioramento tecnico e per progetti di emancipazione sociale nelle comunità.

Per sostenere questo tipo di sistema più virtuoso per gli agricoltori, è sufficiente, come consumatori, acquistare prodotti con il marchio Fairtrade dei diversi brand partner. In questo modo, attraverso la nostra spesa quotidiana, possiamo fare una piccola parte per contribuire a tutte le iniziative su cui Fairtrade è impegnata: garantire un reddito migliore ai contadini, supportarli nell’affrontare le situazioni estreme generate dai cambiamenti climatici, dare alle donne maggiori opportunità di lavoro.

 

Perché è importante per un’azienda avere la certificazione FAIRTRADE?

Per le aziende, avere un’immagine solida e credibile è frutto di un percorso lungo e costoso, in cui bisogna guadagnarsi la fiducia del consumatore. Ancora più importante è che alle parole corrispondano fatti concreti. La sostenibilità sta diventando cruciale per meritarsi questa fiducia, ma allo stesso può portare a una rapida e fatale perdita di reputazione se vista solo come un espediente di marketing che non genera vero cambiamento.

Come Fairtrade lavoriamo per promuovere un modello di agricoltura sostenibile attraverso i più rigorosi standard internazionali di tipo economico, sociale e ambientale, ma soprattutto facciamo controlli severi attraverso un certificatore indipendente, e misuriamo l’impatto in modo da rendere evidente e tracciabile il cambiamento generato per le persone e per l’ambiente. Questo modo di intendere il nostro lavoro ci consente di offrire uno strumento semplice e affidabile che permette alle aziende di raccontare il loro impegno in modo trasparente.

Tutto questo risponde alla crescente richiesta di sostenibilità di chi compra: in Italia il marchio Fairtrade ispira fiducia a 4 consumatori su 5 ed è il numero uno tra i marchi etici in questa speciale classifica (Nielsen, 2021).

L’Italia ha diverse aziende che si sono certificate FAIRTRADE. In questo momento di cambiamenti e  di difficoltà economica quanto è strategica la certificazione FAIRTRADE?

Attualmente in Italia vi sono 229 aziende partner di Fairtrade e sono più o meno 2500 le diverse tipologie di prodotto che si possono acquistare in supermercati o negozi di vicinato, o gustare in pasticcerie, bar e gelaterie. Tra i principali prodotti che possono avere la certificazione Fairtrade ci sono cacao, cioccolato, biscotti, cereali per la colazione, gelati, caffè, banane, tè, fiori recisi, prodotti in cotone. Si tratta di settori che stanno rapidamente cambiando negli ultimi anni, e per i quali optare per una certificazione di sostenibilità è tanto strategico quanto lungimirante.

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