Il forte impatto dalle attività umane con i conseguenti cambiamenti climatici che sta generando fenomeni ambientali sempre più intensi e l’elevata impermeabilizzazione dei terreni in ambito urbano sono la causa dei sempre più frequenti allagamenti localizzati.
I Rain Gardens o Giardini della Pioggia sono giardini costituiti da:
- cespugli,
- erbacee perenni
- altre specie vegetali.
Tutti in grado di resistere ad allagamenti temporanei messi a dimora in un avvallamento o depressione (naturale o artificiale) su un terreno particolarmente assorbente per raccogliere l’acqua piovana o di ruscellamento.
Attraverso i Giardini della Pioggia si possono ridurre i rischi relativi al deflusso incontrollato delle acque. Allo stesso tempo questi giardini svolgono una funzione ecologica in quanto in grado di favorire la biodiversità, divenendo nuovi habitat per insetti impollinatori, farfalle e avifauna. Mediante l’utilizzo di piante specifiche sono in grado di diminuire gli inquinanti che finiscono in falda attraverso il processo di bioritenzione.
Questa tipologia di giardino rientra in quegli interventi definiti di Sviluppo a Basso Impatto (LID – Low Impact Development) che mirano a preservare, ripristinare e ricreare le caratteristiche del paesaggio naturale con lo scopo di ridurre al minimo l’impermeabilità, creando al contempo un sistema di drenaggio che attiri le acque piovane trasformandole da prodotto di scarto a risorsa.
La progettazione dei Rain Gardens consiste nel ricreare una struttura stratigrafica del bacino di accumulo tale da consentire il deflusso graduale nel terreno delle acque in esso convogliate garantendo un lento e continuo assorbimento.
Per consentire un completo assorbimento è preferibile realizzare i Giardini della pioggia in aree soleggiate. La vegetazione di progetto sarà costituita da specie di ambienti umidi nella parte centrale dell’avvallamento (area più soggetta ad allagamento), da specie mesofile nella parte intermedia e da specie vegetali con meno esigenze idriche nella parte più esterna. Una stima dei tempi di svuotamento dell’invaso aiuta, in fase di progettazione, ad affinare la scelta delle specie vegetali da inserire nel giardino.



