Con il termine “Giardini Terapeutici” (Healing Gardens) si definiscono gli spazi verdi, spesso annessi a strutture ospedaliere o riabilitative, residenze per anziani e altre realtà simili, progettati con lo scopo di migliorare e promuovere sia la salute che il benessere dei suoi fruitori. Questi giardini, vengono accuratamente progettati tenendo conto delle esigenze delle persone a cui sono destinati.
I giardini terapeutici sono realizzati allo scopo di migliorare la salute psico-fisica dei propri visitatori sia in modo attivo, ovvero impegnando il fruitore attraverso attività all’interno del giardino come l’orto terapia o il giardinaggio, che in modo passivo, ovvero attraverso la stimolazione sensoriale. Quest’ultima può avvenire, per esempio, mediante l’inserimento di essenze vegetali dalle fioriture colorate e profumate, predisponendo zone di sosta o contemplazione con delle viste suggestive, utilizzando specie vegetali in modo tale da attirare gli insetti utili del giardino, le farfalle, gli uccelli gli scoiattoli, oppure anche attraverso l’inserimento di elementi come l’acqua o oggetti che stimolano i ricordi delle persone che vivono il giardino.
Oltre a quanto già anticipato, la progettazione di questi spazi deve puntare a rendere il giardino suggestivo e animato il più possibile. La giusta scelta delle specie arboree e arbustive infatti, può aiutare a creare un ambiente in grado di suscitare emozioni nei suoi visitatori durante tutto l’arco dell’anno. Un altro accorgimento è quello di evitare l’utilizzo di essenze tossiche e di prediligere quello di specie autoctone.
In aggiunta alla accurata scelta della vegetazione, a seconda delle patologie e dell’età dei suoi fruitori, particolare attenzione andrà data anche alla dimensione e alle forme da inserire all’interno del giardino.
In Italia i giardini terapeutici sono delle realtà ancora poco presenti, anche se negli ultimi anni sono diverse le strutture pubbliche e private che si stanno muovendo per realizzare delle aree verdi con scopi curativi.



