Oggi ricorre la Giornata internazionale dei diritti della donna, un tema a cui negli ultimi anni è stata posta particolare attenzione.
Come sottolineato dalla Commissione europea nella “Strategia per la parità di genere 2020-2025”, finora nessuno degli stati membri ha raggiunto la parità tra uomini e donne: i progressi sono lenti e i divari di genere persistono nel mondo del lavoro.
La disparità è ancora visibile nel livello di retribuzioni, nell’assistenza, nelle pensioni, nelle posizioni dirigenziali assunte e nella partecipazione alla vita politica e istituzionale.
A livello globale, il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e della emancipazione di tutte le donne e le ragazze rappresenta l’obiettivo 5 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che gli Stati si sono impegnati a raggiungere entro il 2030.
Secondo l’obiettivo dell’Agenda 2030, la parità di genere “non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace. Garantire alle donne e alle ragazze parità di accesso all’istruzione, alle cure mediche, a un lavoro dignitoso, così come la rappresentanza nei processi decisionali, politici ed economici, promuoverà economie sostenibili, di cui potranno beneficiare le società e l’umanità intera”.



