Glasgow COP26: nuovi impegni

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Dai Paesi riuniti a Glasgow per la COP26, la conferenza delle Nazioni Unite che riunisce quasi tutto il mondo per discutere sui cambiamenti climatici, ci si aspetta delle decisioni cruciali per contenere il riscaldamento globale e rispettare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi presi durante la COP21 del 2015.

A quasi una settimana dall’inizio, giunge un annuncio importante in tema energia: quaranta stati si impegnano per la prima volta a eliminare il carbone per la produzione di energia, il principale responsabile di emissioni di GHG.

Tuttavia, mancherebbero all’appello paesi come la Russia, la Cina e l’India, il cui contributo farebbe la differenza, mentre aderisce la Polonia, che dipende largamente dal carbone.

Sempre in tema di energia e fonti fossili, un secondo annuncio riguarda l’impegno di 20 paesi, tra cui l’Italia, che interromperanno tutti i progetti finanziati all’estero sui combustibili fossili entro la fine del 2022. Anche in questo caso, però, l’impegno rischia di essere vanificato, mancando tra i paesi aderenti gli Stati Uniti. Aderisce invece l’Australia, grande investitore nel settore.

Al momento, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, se questi impegni verranno davvero rispettati si potrebbe limitare il riscaldamento globale a 1,8°C.

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