In soli 25 anni, l’Italia è passata da una situazione di emergenza rifiuti ad essere leader del riciclo in Europa. Lo ha evidenziato il Rapporto “Il Riciclo in Italia 2022”, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e presentato oggi a Milano, in occasione della Conferenza Nazionale dell’Industria del Riciclo.
Ecco alcuni dei risultati più significativi raggiunti tra il 1997 e il 2020:
- Per ciò che concerne i rifiuti urbani, la raccolta differenziata è passata dal 9,4% al 63%, mentre i livelli di smaltimento in discarica sono scesi del 20%;
- In merito ai rifiuti industriali, sono aumentati i livelli di riciclo (dal 21% a più del 70%), mentre i livelli di smaltimento in discarica sono scesi quasi del 30%.
Con un totale del 72% di rifiuti riciclati nel 2020, l’Italia ha ottenuto il primato europeo.
Il cambiamento nella gestione dei rifiuti, avviato grazie al D.lgsl. 22 del 1997, ha fatto crescere in modo rilevante l’industria italiana del riciclo. Il settore attualmente conta 4.800 imprese e 236.365 occupati, generando un valore aggiunto di 10,5 miliardi (aumentato del 31% dal 2010 al 2020).



