Mercoledì 2 febbraio, la Commissione Europea ha pubblicato il testo della tassonomia verde che orienta gli investimenti considerati sostenibili. Tale provvedimento è stato varato con modifiche marginali rispetto alla bozza del 31 dicembre scorso e ora dovrà essere esaminato da Consiglio e Parlamento.
La Commissione ha stabilito che gas e nucleare sono fonti energetiche utili alla transizione ecologica e possono avere, a determinate condizioni, l’etichetta Ue per gli investimenti verdi.
Dal provvedimento emerge che sono consentiti gli investimenti per impianti che producono meno di 100 grammi di CO2 per kWh, un limite considerato molto basso. Le modifiche rispetto al testo di fine 2021 riguardano soltanto l’eliminazione delle tappe intermedie sulla percentuale di gas a basse emissioni di carbonio da raggiungere. L’altra novità riguarda la trasparenza per gli investitori, affinché siano informati se i prodotti finanziari siano legati a gas e nucleare.
È importante sottolineare che questa scelta della Commissione avrà conseguenze sull’orientamento della finanza e degli operatori economici verso questi settori. In questo modo le politiche energetiche dei paesi Ue sono orientate ad investimenti in gas e nucleare, togliendo pertanto investimenti potenziali ad altre attività, incluse le rinnovabili.



