L’Agenzia Europea dell’Ambiente stima che entro il 2100 l’89% del volume dei ghiacciai non esisterà più. Non c’è tempo da perdere!
Così è nata Glac-UP, una startup innovativa ideata per contribuire al rallentamento della fusione dei ghiacciai.
Abbiamo parlato di sostenibilità con Giovanni Cartapani, uno dei quattro giovani fondatori di Glac-UP.
Leggete qui sotto l’intervista
Cos’è Glac-UP?
“Glac-UP è una startup che ha l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare i ghiacciai alpini più amati, coinvolgendo persone, aziende e comunità locali.
Per rendere tale attività economicamente sostenibile e passare all’azione concreta, i 4 giovani fondatori di Glac-UP hanno sviluppato l’omonimo “Sistema Glac-UP” che propone a privati ed aziende di investire, ‘adottando’ metro quadro per metro quadro, porzioni di ghiacciaio, per acquistare gli indispensabili “teli”, collocarli e recuperarli a fine stagione estiva, sostituirli quando diventano inefficaci, riutilizzarli con la partnership di altre aziende.
Ma è nel suo articolato insieme che il “Sistema Glac-UP” è vincente: opera in stretto contatto con la comunità scientifica per certificare l’impatto positivo dei propri interventi, controlla il ciclo di vita dei teli e, in un’ottica di economia circolare, elabora più soluzioni per dare nuove funzioni ai teli geotessili una volta che han perso il loro potere protettivo”
Che cos’è per voi la sostenibilità?
“Partiamo dalla definizione più comune di sostenibilità, quella che hanno scritto le Nazioni Unite nel 1987 identificando la sostenibilità come “soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni”.
Quello che mi piace di questa definizione è il ponte che crea tra presente e futuro.
Spesso associamo alla sostenibilità il concetto di rinuncia: certo, per preservare le generazioni future dobbiamo rinunciare a sfruttare in modo inopportuno numerose risorse, ma siamo sicuri che non compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni sia per noi una rinuncia?
E se sviluppassimo un mindset veramente sostenibile dove ci impegniamo a soddisfare i nostri bisogni del presente solo con modi che non compromettono i bisogni delle generazioni future?
Ecco per me sostenibilità vuol dire non percepire come una rinuncia, bensì come un’opportunità, come un piacere soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni.
Come azienda significa rendere più facile per le persone adottare comportamenti sostenibili”
Qual è oggi l’importanza di fare un bilancio di sostenibilità per un’azienda?
“Lo ritengo un elemento essenziale. Fare impresa significa rendere conto a tutti gli stakeholders, il bilancio di sostenibilità è la base per fare chiarezza sull’impatto e sul modo di agire a 360 gradi di un’azienda. Infatti, benché la parola sostenibilità sia spesso associata al concetto di sostenibilità ambientale, questa abbraccia molti più aspetti.
Inoltre, la pubblicazione di informazioni quali il bilancio di sostenibilità possono facilitare il confronto fra aziende e la diffusione di best practice su molte tematiche.
Come sempre la trasparenza deve essere la parola chiave di questi report: un bilancio di sostenibilità deve essere un vero bilancio delle attività aziendali e non un semplice elenco di attività positive volte a nascondere comportamenti non sostenibili da parte dell’azienda”.



