Overshoot day: l’Italia è in debito ecologico

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L’Overshoot Day indica il giorno dell’anno a partire dal quale un determinato paese (o il Pianeta nel suo complesso) inizia ad accumulare nuovo debito ecologico. Per individuare questo giorno, si parte dal calcolo della biocapacità della Terra, ovvero la quantità di risorse ecologiche che il Pianeta è in grado di generare in un dato anno. Questa viene poi divisa per il livello della domanda, ovvero i consumi.

Così come per l’anno precedente, anche nel 2023 l’Overshoot Day Italia è stato il 15 maggio. Se tutti gli 8 miliardi di esseri umani che popolano il Pianeta vivessero come noi italiani, sarebbero necessarie risorse per 2,7 Terre.

L’ultimo anno in cui l’Italia è rimasta a credito per quanto riguarda la sua impronta ecologica è stato nel 1965. Da allora si è verificato un continuo aumento del dato fino al 2007, anno del picco massimo con un consumo per 3,33 Terre. Ma il calo si è arrestato pochi anni dopo: dal 2013 il Belpaese è su una sorta di plateau e ondeggia tra le 2,6 e le 2,7 Terre, con un trend in leggero aumento.

A livello globale, soltanto 51 paesi restano a credito fino al 31 dicembre. Tra le grandi economie, in questo elenco figura solo l’India. Il più virtuoso tra i paesi che vanno a debito è il Benin (esaurisce la sua quota di risorse il 26 dicembre) mentre il peggiore è, anche per quest’anno, il Qatar: Doha accumula debito ecologico già a partire dal 10 febbraio. L’Overshoot Day degli Stati Uniti cade il 13 marzo, mentre il peggior paese europeo è il Lussemburgo che si piazza al 2° posto il 14 febbraio.

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