Parlamento UE: adottato il testo della CSDD

null

Il 1° giugno 2023, il Parlamento UE ha adottato la sua posizione sulla proposta della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDD).

Questa riguarda il dovere di diligenza delle imprese, tenute ad integrare nella propria governance le responsabilità nei confronti:

  • dei diritti umani, in particolare rispetto allo sfruttamento del lavoro, la schiavitù e il lavoro minorile;
  • dell’ambiente, focalizzandosi su temi quali l’inquinamento, la perdita di biodiversità e il degrado ambientale.

In particolare, le imprese dovranno identificare e, se necessario, prevenire, porre fine o ridurre l’impatto negativo delle loro attività in relazione a tali tematiche, monitorandole e valutandole anche in relazione ai loro partner nella catena del valore. Le aziende dovranno implementare un piano di transizione verde coerente con gli obiettivi climatici di Parigi. Inoltre, per le aziende sopra i 1.000 dipendenti, il raggiungimento degli obiettivi del piano avrà effetti sulla remunerazione variabile degli amministratori.

Destinatari e applicazione

Le norme della direttiva due diligence sulla sostenibilità si applicheranno alle imprese dell’UE sopra i 250 dipendenti e con fatturato sopra i 40 milioni di euro, alle società “madri” sopra i 500 dipendenti e un fatturato sopra i 150 milioni di euro, nonché alle società extra UE con un fatturato sopra i 150 milioni di euro e con almeno 40 milioni di euro di attività nell’UE.

Le nuove disposizioni della direttiva due diligence sulla sostenibilità entreranno in vigore dopo 3 o 4 anni, a seconda delle dimensioni delle imprese. Le imprese più piccole potranno ritardare di un ulteriore anno l’attuazione delle nuove norme.

Stato della direttiva

Ora che la proposta è stata adottata, inizieranno i negoziati con il Consiglio dell’UE e gli Stati membri. Gli Stati membri hanno precedentemente raggiunto un consenso sulla direttiva nel Consiglio dell’UE alla fine del 2022, ma è probabile che alcune questioni saranno oggetto di intense discussioni.

Il Parlamento e il Consiglio dell’UE dovranno concordare una posizione prima di ulteriori negoziati con la Commissione europea per finalizzare la direttiva.

ALTRI ARTICOLI: