Pericolo e rischio, quale il significato?

null

Nella valutazione della sicurezza del patrimonio arboreo, due sono i parametri che possono essere valutati: pericolo e rischio.

Ma cosa vogliono dire queste parole che spesso vengono utilizzate in maniera intercambiabile nel linguaggio di tutti i giorni?

L’Art. 2 comma 1, lett. r) e s) Dlgs 81/2008 Testo unico sicurezza sul lavoro ne dà la seguente definizione:

r) “pericolo“: proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni;
s) “rischio“: probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione.

Un albero rappresenta dunque un pericolo, e questo fattore aumenta se sono presenti difetti quali carie o parti aeree disseccate che ne aumentino la propensione al cedimento. La presenza, nelle vicinanze di questo, di una strada trafficata fa si che insorga un rischio, ovvero la probabilità che la caduta dell’albero o parti di esso generino un danno.

Il metodo VTA è il metodo più utilizzato per definire la pericolosità del patrimonio arboreo. Esistono altre metodologie presentate nel protocollo “Sicuramente Alberi” della Società Italiana di Arboricoltura, volte all’esame del pericolo in contesti estensivi quali parchi e aree naturalistiche.

Tra i metodi di valutazione del rischio si segnalano il metodo QTRA, TRAQ o il protocollo Areté.

Anthemis Environment fornisce valutazioni del rischio e del pericolo derivanti dalla presenza di patrimonio arboreo.

ALTRI ARTICOLI: