Una ricerca internazionale, a cui ha partecipato ENEA, ha evidenziato che incrementare la copertura arborea del 5% nelle città europee potrebbe prevenire circa 5mila morti premature ogni anno, mentre raggiungere almeno il 30% di verde urbano in ogni centro cittadino potrebbe evitarne fino a 12mila. Lo studio, realizzato nell’ambito del progetto europeo LIFE “Airfresh” e pubblicato su The Lancet Planetary Health, ha valutato dati su 744 città di 36 Paesi europei.
Polveri sottili, biossido di azoto e ozono sono tra gli inquinanti più pericolosi in ambito urbano, e con l’80% della popolazione europea destinata a vivere in città entro il 2050, la presenza di alberi diventa fondamentale. Oltre a migliorare la qualità dell’aria, il verde urbano mitiga l’effetto isola di calore estiva, favorisce la biodiversità e aumenta il benessere dei cittadini.
Secondo la strategia 3-30-300 raccomandata dalle Nazioni Unite, ogni abitante dovrebbe vedere almeno 3 alberi dalla propria casa, vivere in un quartiere con almeno il 30% di copertura verde e abitare entro 300 metri da un parco o spazio pubblico verde.
In Italia, mentre città come Napoli superano il 30% di copertura arborea, Milano e Roma sono ancora indietro, con il 9% e il 24%. Incrementare il verde urbano è una leva strategica per costruire città più resilienti e sostenibili, con benefici concreti per salute e clima.
La percentuale di copertura arborea a Torino è intorno al 16% nel 2019, secondo dati del Comune di Torino e fonti riportate in articoli recenti. Questa copertura arborea riguarda alberi urbani e boschi collinari di proprietà municipale, con circa 147.430 alberi in ambiente urbano e un totale complessivo di quasi 400.000 piante tra città e colline limitrofe.
Quindi, la percentuale di copertura arborea di Torino è significativamente inferiore rispetto a Napoli (32%) e Roma (24%).



