Le imprese attente alla sostenibilità sono le più competitive. Lo ha dimostrato un’indagine condotta dall’Osservatorio per il Territorio (OpTer) dell’Università Cattolica e da Confindustria Brescia, in collaborazione con la Fondazione Sodalitas.
Lo studio si è incentrato sui temi ESG, indagando quindi, in 50 domande, l’attenzione delle aziende rispetto alle questioni ambientali, sociali e di governance. È stata inoltre dedicata una sezione all’argomento Covid-19.
Sono stati ben 354 i partecipanti all’iniziativa. Il campione ha compreso diverse classi dimensionali e settori produttivi, per maggior parte PMI appartenenti al settore manifatturiero. In totale, le imprese aderenti contano 23mila addetti, per un fatturato complessivo di 12,4 mld di euro.
Il risultato più interessante dell’indagine è dato dalla correlazione positiva tra l’attenzione alla sostenibilità e l’entità delle proprie performance economiche.
Dall’analisi dei dati, emerge come l’ambito di sostenibilità in cui le aziende pongono maggiore attenzione sia quello ambientale:
- il 63% del campione dichiara di aver effettuato azioni di mitigazione delle emissioni atmosferiche;
- l’80% si è attivato in materia rifiuti;
- il 55% degli intervistati ha posto attenzione alla gestione degli scarichi idrici.
Rispetto al tema della sostenibilità sociale interna, la progettazione e/o l’attuazione di politiche D&I (Diversity and Inclusion) toccano ben il 69% delle aziende, con azioni perlopiù su temi di genere, disabilità, cultura e nazionalità.
Infine, rispetto alla sostenibilità sociale esterna, sono state evidenziate soprattutto iniziative sanitarie (45%), sportive (34%) e di contrasto alla povertà e al disagio sociale (26%).
Lo studio ha altresì mostrato la necessità di ulteriore impegno da parte delle aziende coinvolte. Difatti, circa la metà dei rispondenti non possiede personale dedicato al tema sostenibilità (né completamente né parzialmente). Anche in ambito comunicativo emerge questo gap: il 68% delle imprese non è trasparente su obiettivi e risultati ESG. Tra coloro che sono invece più attivi su questo punto, spiccano l’utilizzo dei siti web e la redazione del bilancio di sostenibilità per la divulgazione del proprio impegno.



