La vita digitale, come quella analogica, ha un’impronta ecologica non indifferente, nonostante la dematerializzazione induca l’illusione che i nostri comportamenti non abbiano conseguenze sull’ambiente.
Tra le abitudini digitali quotidiane che contribuiscono maggiormente ai cambiamenti climatici ci sono: guardare film in streaming, fare videochiamare di lavoro, scorrere la home di Facebook e persino inviare una mail.
Ad impattare nel mondo digitale è l’impressionante quantità di energia necessaria per alimentare l’infrastruttura e l’utilizzo di internet. Tutto l’ecosistema che ruota attorno alla rete (compresi i dispositivi utilizzati per navigare) è responsabile del 3,7% del totale delle emissioni di gas serra del Pianeta e si ipotizza che nel 2040 questo dato aumenterà fino ad arrivare al 14%.
Quali sono gli impatti di ogni nostra azione del mondo digital? Di seguito alcuni esempi:
- Ogni ricerca effettuata sul web pesa 0,2 grammi di anidride carbonica sul pianeta
- Inviare una semplice mail con allegato immette in atmosfera 50 grammi di CO₂
- Passare il tempo su Facebook comporta un impatto annuale di 299 grammi di anidride carbonica
Non dobbiamo spaventarci ma solo diventare sempre più consapevoli dei nostri impatti.
Anthemis Environment fornisce supporto e consulenza alle aziende per migliorare le performance ambientali e intraprendere un approccio più consapevole dei propri impatti sul pianeta.
(di Beatrice Cavallari)



