Recovery plan: rivoluzione verde elemento trainate

In Italia, nella bozza del Recovery plan discusso il 7 dicembre nel corso del Consiglio dei Ministri, 74,3 miliardi saranno destinati alla transizione ecologica ed energetica. Tra le priorità del piano la “rivoluzione verde”. Sono state inoltre individuate 17 aree di intervento dove, per l’efficientamento energetico e la riqualificazione degli edifici sono stati stanziati 40,1 miliardi.

Secondo le stime “Grazie agli effetti espansivi del Piano, a fine periodo di investimento (2026) il Pil risulterebbe più alto di 2,3 punti percentuali rispetto allo scenario di base”. Il tema del verde, come viene sottolineato nel piano di governo, sarà uno degli elementi trainanti.

“Un investimento nella bellezza del nostro paese” che si propone di migliorare la qualità dell’aria nei centri urbani, favorire l’economia circolare, mitigare i rischi di dissesto idrogeologico e ripulire le acque interne e marine.

Anche se con estremo ritardo rispetto alla capacità che abbiamo di consumare le risorse naturali, la direzione che si sta prendendo rispetto ai cambiamenti climatici è sempre più mirata alla rigenerazione degli ecosistemi e alla creazione di infrastrutture verdi all’interno del paesaggio antropomorfizzato, altrettanto importante sarà includere l’agricoltura nel processo virtuoso di rigenerazione. Bisognerà comunque attendere la versione definitiva per conoscere maggiori dettagli sull’allocazione dei fondi.

(di Federica Stagni)
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