Tra i vari problemi legati al cambiamento climatico, rientra la salinizzazione dei terreni fertili. Esistono terreni naturalmente salini che ospitano ecosistemi preziosi dove la vegetazione che cresce si adatta vivere in condizioni estreme, ma tuttavia la salinità può svilupparsi o aumentare rapidamente anche in risposta ad attività umane non sostenibili come cattiva gestione del suolo, uso eccessivo o inappropriato dei fertilizzanti, deforestazione, innalzamento del livello del mare e così via.
La salinizzazione e la sodificazione dei suoli sono tra le più gravi minacce globali per le regioni aride e semi-aride, per le terre coltivate nelle regioni costiere e per quelle irrigate con acque reflue
La salinizzazione del terreno rappresenta una minaccia per la produzione agricola, la sicurezza alimentare, la fornitura di servizi ecosistemici essenziali e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). I suoi effetti negativi non finiscono qui: riduce la qualità dell’acqua e la biodiversità del suolo, e nello stesso tempo lo rende più vulnerabile all’erosione.
La Global Map of Salt-affected Soils (GSASmap) della FAO, è il prima importante strumento per identificare i terreni colpiti dalla salinizzazione che richiedono interventi tempestivi e l’adozione di pratiche sostenibili di gestione del suolo per fermare il fenomeno. Questa mappa contiene i dati di 118 paesi che coprono circa l’85% della superficie terrestre.
Con l’obiettivo di informare e mettere a disposizione dei decisori politici i dati della GSASmap, la FAO ha convocato il Global Symposium on Salt-Affected Soils dove scienziati, politici, agricoltori e imprese possono confrontarsi e condividere le conoscenze in merito a prevenzione, gestione e adattamento alla salinità dei terreni.
Anthemis da anni svolge attività di monitoraggio e consulenza in campo agronomico e forestale, ed è attenta agli obiettivi mondiali di sostenibilità e di contrasto al Climate change.



