Standard EFRAG: proposte di modifica della Commissione

null

La Commissione UE propone un’introduzione più morbida degli standard di rendicontazione sulle informazioni relative alla sostenibilità previsti dalla direttiva CSRD, la cui entrata in vigore avverrà da inizio 2024. Si tratta dell’applicazione degli ESRS (European Sustainability Reporting Standards), predisposti dall’EFRAG e proposti a inizio mese in una bozza di atto delegato dalla Commissione.

Le modifiche permetteranno, se confermate, una maggiore gradualità nell’applicazione degli standard, prevedendo in particolare che:

  • Per il primo anno di applicazione delle direttiva, le azione assoggettate potranno omettere la rendicontazione relativa alle informative su inquinamento, acqua, biodiversità e all’utilizzo di risorse naturali, e alcuni dati sui propri dipendenti in materia di protezione sociale, persone con disabilità, malattie legate al lavoro ed equilibrio vita-lavoro.
  • Le imprese con meno ci 750 dipendenti potranno omettere, per il primo anno di applicazione, i dati sulle emissioni di GHG relativi allo Scope 3 e quelli inerenti la propria forza lavoro. L’astensione è estesa ai primi due anni in relazione alle informative sulla biodiversità, forza lavoro lungo la catena del valore, le comunità interessate, i consumatori e gli utenti finali.
  • Alcune informazioni previste dall’EFRAG come obbligatorie verranno trasformate dalla Commissione in volontarie, quali, ad esempio, i piani di transizione per la biodiversità, alcuni indicatori relativi ai “lavoratori non dipendenti” dell’impresa e la spiegazione del motivo per cui l’impresa può ritenere non rilevante un determinato argomento di sostenibilità.
  • Ci sarà un maggiore flessibilità sui dati obbligatori, come per i requisiti di rendicontazione riguardanti gli effetti finanziari derivanti dai rischi ESG e l’impegno con gli stakeholder.

È possibile lasciare un feedback alle modifiche proposte entro il 7 luglio attraverso il sito della Commissione europea.

ALTRI ARTICOLI: